BIOGRAFIA

FRANCO MELCHIORI

Pittore nato a San Marino di Lupari (PD) nel 1939 vive a Bassano del Grappa (VI). La passione nei confronti della pittura è stata sempre silente dentro di lui,ma si è svelata in maniera irruenta nel momento in cui l’artista ha smesso di lavorare.Di qui il suo lavoro e la sua attivià a favore dell’arte è incessata.Melchiori fa parte dei vari gruppi e assocciazioni tra cui “Gruppo Pitori Bassannesi”,etc..
Grazie all’entusiasmo,alla personale volontà e sensibilità Franco Melchiori trasferisce nei suoi quadri i ricordi di paesaggi e di movimenti vissuti in perfetta sintonia con la natura e ciò che la compone,come le case tipiche di montagna, i fienili, le baite o gli straordinari tramonti o notti stellate dove la luna regna sovrana e accarezza di striscio le rocce aumentadone la loro maeostisità e mistero. Scorci di città inerpicate sui monti,accarezzate da fresca neve brillante,lumi du luci che fanno intravedere una vita di calore umano,una vita che popola la montagna e che si difende da essa,ma che la rispetta e la ama.Ai paesaggi di Franco Melchiori fatti di casette,chiese solitarie,tipiche architetture o distese immense di verde, di alberi, il mutare delle stagioni, s’inserisce una tavolozza di cromatismi e di luci dal riuscito effetto statico. La sperimentazione segnico-cromatica porta talvolta la galleria di Melchiori a dimensioni immaginarie,quasi naif, in cui l’armonia rotonda, senza tensioni, tende ad un suono vagamente nostalgico. Dietro questi quadri ci sono pensieri indecifrabili,profondi che sfociano in emozioni purissime trasferiti energicamente sulla tela. L’eccitazione cromatica,propria della natura rigogliosa della montagna, viene chiusa in un orditura spaziale della prospettiva pensata e ben realizzata. La prospettiva stessa chiude e conserva la proiezione delle idee di Malchiori ed è atta a custodire,come in uno scrigno il vissuto dell’artista.

Raffaella Ferrari

Nato a San Martino di Lupari,vive e lavora a Bassano del Grappa.Dopo un periodo figurativo,approda allo studio delle connessioni astratte:accostamenti liberi di colore senza vincoli di mercato e di critica:Si tratta di una ricerca che nasce dal mondo dell’industria e della formazione tecnica dell’artista,affascinato dai meccanismi e dai componenti che s’intersecano perfettamente,forme dinamiche che creano energie.Nascono fitti intrecci,alternanze di danza e lotta sulla tela.Il codice è sempre la geometria,che sta alla base della dinamicità delle sue composizioni,figurative ed astratte,arricchita da colori vibranti che toccano le corde ell’interiotità.E un sapiente acrobata nell’impostazione dell’immagine,che sa creare opere accattivanti e particolari.La sua ricerca si muove su vasti piani ed orizzonti.C’è la ricerca delle suggestioni e quella delle emozioni che lo spingono ad uscire dagli schemi figurativi e paesaggistici tradizionali,fino a spingersi verso nuove dimensioni esistenziali e mte,italiane,europee ed extraeuropee.

Zamperin

Pittura basata su contrasti piuttosto che su analisi particolareggianti,senza che ciò si equivalente e superficiale o priva di profondità.E necessaria inafatti una buona capacità di maneggiare il materiale tonale e cromatico per poter costruire l’opera,vista la sostanza grafica di segni,ricostruendo a dare il senso complessivo all’immagine senza cadere nel didascalismo o nell’ippiattimento.Sono pochi i tratti,pochi particolari,ma al contempo è chiara l’impostazione,come è perfettamente identifica la suddivisione dello spazio,la profondità prospettica,ed è chiaramente percepibile il senso del movimento.Il tutto ottenuto con una base coloristica minima,basata o sull’uniformità assoluta,come in un gioco di ombre o sul gioco cromatico su di un solo colore,snocciolato in tonalità sfumanti una nell’altra,senza che l’occhio abbia a risentire negativamente.anzi,con il risultato di un’immagine che trasmette un senso di partecipazione profonda.

Il critico d’arte Giancarlo Rossi

Dopo il periodo figurativo,Franco Melchiori approda finalmente allo studio delle connessioni astratte:accostamenti liberi di colore senza vincoli di mercato e di critica.Si tratta di una ricerca che nasce dal mondo dell’industria e dalla formazione tecnica dell’artista,affascinato dai meccanismi e dai componenti che s’intersecano perfettamente,forme dinamiche che creano energie.Nella sua ricerca pittorica Melchiori vuole liberare i nostri occhi dalla paura della macchina,come ragione di svuotamento spirituale ed offrirci del suo mondo meccanico una visione poetica da guardare con gli occhi meravigliati di un bambino.Nascono in questo modo i fitti intrecci di campiture spatolate che con i lori percorsi ondulati raccpntano i movimenti ritmici dell’artista;come Pollock trasformava le sue tele in un ring,il luogo spirituale del pittore,alternando danza e lotta sulla tela.il codice è sempre la geometria,che sta alla base della dinamicità della composizione di Melchiori,irricghita da colori vibranti che toccano le corde dell’interiorità.In questo modo gli intrecci di Franco Melchiori si riempono di calore diventando energetici abbracci nel percorso tortuoso della tela……….della vita.

Dott.ssa Francesca Rizzo

Il mondo informale ed astratto-simbolico-concettuale del pittore Franco Melchiori

Attirati dalla particolarità cromatico-compositiva e segnico-interpretativa delle sue opere non è sempre facile entrare con lo sguardo prima,o con la sua immaginazione poi,nelle opere più recenti di Franco Melchiori. Nei suoi quadri,infatti,si specchiano e si riflettono i meandri più profondi e le problematiche più significative o scenografiche del nostro IO o del nostro EGO.Il gioco dell’interpretazione delle sue opere può,a volte,sembrare anche una sottile provocazione che il pittore mette in atto o cerca di realizzare con interessanti virtuosismi ma anche con notevole capacità e conoscenza tecnica.Di questo pittore veneto,che da più di dieci anni si sta rivelando un sapiente acrobata nell’impostazione dell’immagine,si potrebbe dire tanto e di tutto,quel che è certo però,è che riesce,con intelligenza e con furbizia a realizzare,di opere in opera,una serie di dipinti che sono certamente accattivanti e particolari.Potremmo quindi considerare Melchiori un vero protagonista dell’arte informale deo nostri tempi.La sua ricerca si muove su vasti piani ed orizzonti.C’è la ricerca delle suggestioni e quella delle emozioni che lo spingono ad uscire dagli schemi figurativi e paesaggistici tradizionali fino a spingersi verso nuove dimensioni esistenziali e mentali in cui perdersi o ritrovarsi.In questo contatto continuo e liberatorio con i labirinti della propria anima,emergono,sempre pulsanti di energia vitale,le sue proiezioni verso mondi e dimensioni spaziali e siderali veramente sorprendenti.In certe altre sue opere troviamo,invece,non solo la proiezione delle sue idee ma anche le riflessioni simboliche e gestuali del suo piano della memoria,della sua creatività e della sua inventività,un mondo che il pittore riesce a mettere assieme con estro e rapidità gestuale Rossi,bianchi,neri,azzurri,gialli……diventano nelle sue manie nella sua mente,una mescolanza di colori caldi e freddi,nello stesso tempo,che non sono solo una rappresentazione reale del linguaggio delle sue emozioni più vere ma anche di quelle più nascoste.Un mondo di sogni e di visioni dove si aprono spirali di luce verso un futuro fantasmagorico e caleidoscopico non sempre “prevedibile”.

Dott.Fiorenzo Angelo Rizzetto